Mangiare frutta e verdura allunga la vita di 3 anni
Scritto da www.laredazione.org | I feel good – ven 12 lug 2013 11:29 CEST
STUDIO DIRETTO DA UN ITALIANO
E' stato preso un campione di 71.706 individui, uomini e donne svedesi di età compresa tra i 45 e gli 83 anni. A ognuno è stato sottoposto un questionario per analizzare il consumo giornaliero di frutta e di verdura. I dati sono stati comparati con quelli sui decessi registrati nei 13 anni di analisi. In questo ampio arco di tempo i morti sono stati oltre 11 milla, in maggioranza uomini (6.803 contro 4.636). Per il dottor Andrea Bellavia, che ha diretto il team di ricerca, "l'associazione tra consumo di frutta e verdura e mortalità è stato raramente analizzato da grandi studi. I risultati dei pochi studi disponibili sono incoerenti. L'obiettivo è stato quello di esaminare la relazione tra la dose di frutta e verduraconsumata e la mortalità, sia in termini di tempo che di frequenza, in un ampio campione di uomini e donne svedesi".
E' stato preso un campione di 71.706 individui, uomini e donne svedesi di età compresa tra i 45 e gli 83 anni. A ognuno è stato sottoposto un questionario per analizzare il consumo giornaliero di frutta e di verdura. I dati sono stati comparati con quelli sui decessi registrati nei 13 anni di analisi. In questo ampio arco di tempo i morti sono stati oltre 11 milla, in maggioranza uomini (6.803 contro 4.636). Per il dottor Andrea Bellavia, che ha diretto il team di ricerca, "l'associazione tra consumo di frutta e verdura e mortalità è stato raramente analizzato da grandi studi. I risultati dei pochi studi disponibili sono incoerenti. L'obiettivo è stato quello di esaminare la relazione tra la dose di frutta e verduraconsumata e la mortalità, sia in termini di tempo che di frequenza, in un ampio campione di uomini e donne svedesi".
LA FRUTTA E LA VERDURA ALLUNGANO LA VITA
I risultati sono stati chiari: un consumo ridotto di frutta e verdure è stato associato ad una minoresopravvivenza e a tassi di mortalità più elevati. Coloro che non hanno mai consumato frutta e verdura hanno vissuto 3 anni in meno e hanno avuto un tasso di mortalità del 53% maggiore rispetto a chi consumava 5 porzioni al giorno. Considerando solo la frutta, chi non ne aveva mai consumata aveva vissuto 19 mesi in meno rispetto a chi aveva mangiato almeno un frutto al giorno. Per quanto concerne la verdura, 3 porzioni al giorno allungavano la vita di 32 mesi rispetto a chi non aveva assunto questa quantità. "Il consumo di meno di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura è associato a una sopravvivenza progressivamente più breve e a tassi di mortalità più elevati", ha concluso il dottor Bellavia.
I risultati sono stati chiari: un consumo ridotto di frutta e verdure è stato associato ad una minoresopravvivenza e a tassi di mortalità più elevati. Coloro che non hanno mai consumato frutta e verdura hanno vissuto 3 anni in meno e hanno avuto un tasso di mortalità del 53% maggiore rispetto a chi consumava 5 porzioni al giorno. Considerando solo la frutta, chi non ne aveva mai consumata aveva vissuto 19 mesi in meno rispetto a chi aveva mangiato almeno un frutto al giorno. Per quanto concerne la verdura, 3 porzioni al giorno allungavano la vita di 32 mesi rispetto a chi non aveva assunto questa quantità. "Il consumo di meno di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura è associato a una sopravvivenza progressivamente più breve e a tassi di mortalità più elevati", ha concluso il dottor Bellavia.
VEGANI E VEGETARIANI VIVONO DI PIU'
Seguire quindi una dieta priva di carne e pesce e ricca di frutta e verdura consente di vivere di più. Per buona pace di chi critica severamente i vegetariani e ancora di più di vegani. Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine, condotto dai ricercatori della Loma Linda University, ha evidenziato che i vegetariani hanno un rischio del 12% più basso di morire rispetto ai non-vegetariani. La ricerca, che ha coinvolto 73.308 uomini e donne appartenenti alla Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno, ha analizzato il campione in varie fasi tra il 2002 e il 2007, contraddistinto da 2.570 decessi. E' stato dimostrato che i vegani avevano un rischio del 12% più basso di morire. In particolare, tra i vegani c'era il 15% in meno del tasso di morte, mentre chi seguiva una dieta latto-ovo-vegetariana aveva un rischio del 9% più basso. I semi-vegetariani, infine, hanno fatto registrare l'8% in meno del rischio di morte.
Seguire quindi una dieta priva di carne e pesce e ricca di frutta e verdura consente di vivere di più. Per buona pace di chi critica severamente i vegetariani e ancora di più di vegani. Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine, condotto dai ricercatori della Loma Linda University, ha evidenziato che i vegetariani hanno un rischio del 12% più basso di morire rispetto ai non-vegetariani. La ricerca, che ha coinvolto 73.308 uomini e donne appartenenti alla Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno, ha analizzato il campione in varie fasi tra il 2002 e il 2007, contraddistinto da 2.570 decessi. E' stato dimostrato che i vegani avevano un rischio del 12% più basso di morire. In particolare, tra i vegani c'era il 15% in meno del tasso di morte, mentre chi seguiva una dieta latto-ovo-vegetariana aveva un rischio del 9% più basso. I semi-vegetariani, infine, hanno fatto registrare l'8% in meno del rischio di morte.
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